Il divismo telestraccione

Michele Santoro ha messo in scena l’ultimo dei numerosi adattamenti della sua unica opera, una specie di chanson de geste autobiografica che potrebbe intitolare “San Michele decollato”. Perpetua vittima del drago, o meglio del biscione, il nostro eroe si presenta come perseguitato indomito, vero divo della “resistenza” mediatica. Intanto, ma grazie a Dio più sobriamente, una conduttrice del Tg1 lamenta l’oltraggio che avrebbe subito dal direttore, che ha osato inviarle una lettera di richiamo solo perché ha rilasciato un’intervista (a Repubblica) zeppa di critiche alla testata per cui lavora.
12 AGO 20
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Michele Santoro ha messo in scena l’ultimo dei numerosi adattamenti della sua unica opera, una specie di chanson de geste autobiografica che potrebbe intitolare “San Michele decollato”. Perpetua vittima del drago, o meglio del biscione, il nostro eroe si presenta come perseguitato indomito, vero divo della “resistenza” mediatica. Intanto, ma grazie a Dio più sobriamente, una conduttrice del Tg1 lamenta l’oltraggio che avrebbe subito dal direttore, che ha osato inviarle una lettera di richiamo solo perché ha rilasciato un’intervista (a Repubblica) zeppa di critiche alla testata per cui lavora. Chissà che cosa succederebbe, se un caporedattore di Repubblica andasse in tv a spiegare che il suo direttore sta rovinando la testata.

Personaggi televisivi, diventati noti in virtù dell’apparire sul piccolo schermo, si sentono divinizzati dalla popolarità. Più o meno come i protagonisti del Grande Fratello o di altri format di quella che, altezzosamente, chiamano tv spazzatura. Si sono autoconvinti di essere i veri antagonisti del Cav., che dipingono, in un gioco di specchi alquanto asimmetrico, come un prodotto mediatico. Dimenticando però che, a loro non somiglianza, lui raccoglie voti e non solo audience. Quello che ci ha provato a raccogliere anche voti, Beppe Grillo, ne ha messi insieme 400 mila e già si sente l’arbitro della politica nazionale. Il divismo mediatico trasferito in politica non è una gran novità. Neanche nell’ultima incarnazione, un po’ stracciona.